Enrico Bettinello dans Il Giornale della Musica (29 avril 2015)

DARK TREE DELLE MERAVIGLIE
Riscoprire John Carter & Bobby Bradford in un inedito da non perdere pubblicato dalla label francese

Prende il nome da uno dei temi più intensi composti dal pianista Horace Tapscott, l’etichetta The Dark Tree ideata dal francese Bertrand Gastaut. Grande appassionato di musica afro-americana e improvvisazione, Gastaut è stato dapprima attivo come organizzatori di concerti « casalinghi » (formula che incontra sempre più successo, sia per motivi di tipo economico che per la insostituibile intimità dell’esperienza, ideale per vivere al meglio questi linguaggi) e ha poi dato vita all’etichetta, che ora pubblica una chicca che gli appassionati certamente non si lasceranno sfuggire.

Si tratta di No U-Turn – Live At Pasadena 1975 del quintetto di John Carter & Bobby Bradford, uno dei sodalizi più intensi della stagione d’avanguardia West-Coast.
Un disco importante per diversi motivi, che vanno dalla circostanza che si tratta di una testimonianza di un periodo assai poco documentato della carriera dei due musicisti assieme, di un periodo in cui Carter alternava il sax soprano al clarinetto (gli ultimi, stellari, anni lo vedranno invece solo clarinettista) ed è anche una delle prime registrazioni dal vivo della collaborazione tra i due musicisti.

Soprattutto, si tratta di un disco bellissimo, vibrante, in cui la musica del quintetto (oltre a Carter a soprano e clarinetto e a Bradford alla cornetta, ci sono due contrabbassisti, Roberto Miranda e Stanley Carter e la batteria di William Jeffrey) è una continua avventura che profuma di obliquità alla Ornette Coleman, di radici pronte a essere reinventate (Carter « formalizzerà » questo nel suo meraviglioso polittico Roots and Folklore), di urgenze che colpiscono ancora oggi a quarant’anni di distanza.
Bello anche il libretto che accompagna il disco, impreziosito da diverse fotografie. Da avere!

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